Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

Begin typing your search above and press return to search. Press Esc to cancel.

Caparezza

Caparezza @ Rimini Park Rock – Rimini // July 5, 2018

Premesso che parlare di un concerto musicale, in questo caso, è davvero riduttivo. Sì, ci sono artisti poliedrici che rendono interessante il loro operato, tramite colpi di scena spalmati lungo l’andamento del proprio show. Ma qui fa ancora più eco la notizia perchè siamo in Italia, in tempi storici lugubri, privi di riferimenti culturali solidi, quindi arrivano di conseguenza “occhi di meraviglia” se le sorprese giungono con incessante regolarità, canzone dopo canzone.

Parlare di Caparezza nel 2018 diviene delicato quanto sacrale, ci si trova davanti a un artista multiforme che annienta il muro del termine “Musical”, facendo scivolare senza appigli il termine stesso verso un dimenticatoio anacronistico. L’uomo, prima ancora del cantautore, stringe un patto di fiducia con l’enorme folla che popola il Rimini Rock Park. I primi scambi di considerazioni col pubblico arrivano dopo un paio di brani e sanno tanto di abbraccio liberatorio, lo si nota anche dai tantissimi bimbi accorsi che hanno vissuto le prime tracce del concerto a bocca aperta, stregati letteralmente da suoni, personaggi, luci e colori, per loro era tutto infinitamente enorme; come fosse arrivato il momento di chiedere a Babbo Natale un regalo speciale . Si perchè ogni componente dello show è parte di una favola fatta di metafore e ironia, di clichè sbriciolati e di verità ineluttabili. E’ un salto altalenante tra tecnologico e spirituale, uno schiaffo ai riti pagani e una sberla ai “social dormienti” di questo incerto presente. Mescolare con esagerata giustezza dosi di polveri esplosive e farle detonare sempre nell’accento esatto, nello stacco che da respiro e nella rima dall’efficacia suprema che mette veto al concetto, rincorso per tutta la canzone. Ecco, Michele da Molfetta arriva all’epilogo quando deve arrivare, non ha la fretta di svelare subito il segreto delle sue informazioni. La riflessione a velocità Flash Gordon, la nitidezza delle tematiche che obbligano ad essere concentrati sulla sostanza dei brani, non solo dedizione al divertimento, a dimostrazione che lui vuole coscienza e partecipazione oltre a uno sfogo danzante del tutto naturale. Un vate moderno, un porta voce, un amico, uno zio. Azzarderei politicamente corretto se non avessi la certezza che il termine “politico” non è più speculare a quello del termine “vocazione”. Invece incarna una leadership senza schemi di cui abbiamo bisogno e il buio del mainstream italiano viene abbagliato, senza pretese di insegnamento o di spicciola retorica. Capa tira fuori la verità e lo fa con lo stile dei grandi cantautori, come ai tempi faceva Rino Gaetano.

Superare il concetto di superamento mi fa stare bene.

Testo: Vasco Bartowski Abbondanza

Foto: Carlo Parrinello

Grazie a Vertigo e LP Rock Events

Leave a comment

Add your comment here

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: