Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

Begin typing your search above and press return to search. Press Esc to cancel.

Gogol Bordello

Gogol Bordello @ Sullasabbia – Beky Bay (Bellaria Igea Marina) // July 20, 2018

Oggi decido per una “licenza autoconcessa” e mi siedo a scrivere un articolo per un gruppo per il quale ho svolto l’attività di ufficio stampa. In realtà non sono proprio stata parte del loro ufficio stampa, ci ho solo lavorato assieme poiché mi occupo dell’ufficio stampa della LP Rock Events, l’agenzia che ha organizzato il concerto.
Il confine è sottile ma ho comunque deciso che, per una volta, posso comunque concedermi il lusso di scrivere qualcosa a proposito di una serata speciale che in piccola parte ho contribuito a realizzare.
Siamo al Beky Bay a Bellaria Igea Marina e questa sera ci sono i Gogol Bordello in concerto. Anche se chiamarlo concerto è seriamente riduttivo.
Mi permetto anche di patire dalla fine, ringraziando cose e persone, giusto per mantenere un clima da “una tantum”.
Quindi, grazie alla spiaggia e al mare per aver fatto da cornice ad un evento come quello di ieri sera. I concerti al Beky Bay sono sempre magici e tipicamente “profumati” di lieve brezza marina (ma che ne sanno in montagna?).
E grazie anche al tramonto che decide sempre di regalare i suoi colori migliori proprio quando i concerti stanno per iniziare. E poi anche un grazie random per la presa bene generale della situazione.
Tutto questo è ed è stato Sullasabbia, rassegna musicale sulla spiaggia della nostra bellissima Riviera romagnola.
Per inciso, questo non è stato un concerto, piuttosto uno sono show a tutto tondo con otto musicisti sul palco, ognuno con il proprio spazio senza un ingombrante leader che domina la dispoticamente la scena. Durante un concerto dei Gogol Bordello non è insolito infatti vedere la voce principale, Eugene Hütz, nelle retrovie lasciando spazio al violinista e seconda strepitosa voce Sergey Ryabtsev (il mio nuovo idolo, tipo) e alle percussioni e voce di accompagnamento di Elizabeth Chi-Wei Sun. Rispettivamente originari dell’Ucraina, Russia e Scozia.
Assieme a loro anche Pasha Newmer la bielorussa con la fisarmonica, il chitarrista statunitense Michael Bernard Ward, Thomas Gobena dall’Etiopia con un basso da paura (e una simpatia unica), Oliver Francis Charles alla batteria (USA) e Pedro Erazo (Ecuador) alle percussioni.
Invito tutti a leggere qualcosa in più su questo gruppo e ad ascoltare l’intero repertorio.
Seriamente. Fatevi un regalo.
Sul palco con i Gogol c’è il folklore, c’è l’amore per la vita e per ogni cultura del pianeta, in un mix di lingue differenti, di colori e tonalità che in principio spiazzano per poi abbracciarti e farti sentire a casa. Perché appunto i Gogol sono cittadini del mondo e li senti un po’ come dei dirimpettai.
Grazie a Hub Music Factory e LP Rock Events.
E grazie a tutti quelli che erano presenti. Eravamo tanti tanti tanti e l’adrenalina che circolava come fosse una seduta di Reiki di gruppo mi ha reso impossibile addormentarmi fino alle tre del mattino.

Testo: Sara Alice Ceccarelli

Foto: Mattia Celli

Leave a comment

Add your comment here

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: