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Lo Stato Sociale

Lo Stato Sociale @ Piazza Maggiore – Bologna // June 12, 2018

E’ una festa questo 12 giugno in piazza Maggiore, con questa bellissima atmosfera allegra e questa brezza leggera che incredibilmente soffia a Bologna.

E la sento un po’ come la mia festa. E’ tipo un coronamento di quello che è stato il mio incontro a fine aprile con due dei membri de Lo Stato Sociale, Albi e Bebo, a Rimini per “mettere sù i dischi” durante la serata Metropolis organizzata dal nostro DJ Lappa (Gianluca Nicoletti ndr) presso la discoteca Life. Per chi di questo gruppo ne ha sentito parlare solo grazie a San Remo, vorrei dire che invece IO LO SAPEVO! Lo sapevo che avrebbero avuto successo e che la notorietà sarebbe cresciuta proporzionalmente ai pareri discordanti che giorno dopo giorno si affollano in rete, radio e tv sul tema “sono o non sono dei geni questi ragazzi bolognesi”.

Dicevamo che erano a Rimini, Albi e Bebo, e lo erano come Teppa Bros., appunto per far girare della buona musica sul piatto.

Ho pensato fosse un’ottima occasione per vedere se questo “storico” secondo posto a San Remo li avesse in qualche modo cambiati. Ho pensato che forse sarebbe stato non troppo facile raggiungerli. Ho creduto che probabilmente, come è accaduto con altri gruppi, avrei dovuto rincorrerli per poter anche solo salutarli e urlare da lontano due domandine stiracchiate. E invece,

 

  • Ciao ragazzi, potrei farvi qualche domanda? Sono Sara Alice di VEZ Magazine.
  • Si certo, ciao, ti stavamo aspettando.

 

Birra alla mano, ma solo loro, perché io non ero preparata a questa chiacchierata molto easy.

Sarebbe stato figo, ripensandoci, perché in realtà i ragazzi mi hanno raccontato quanto sono contenti di essere a Rimini, di farci ascoltare le tracce che amano di più, di aver finalmente trovato modo di “quagliare” la serata con Dj Lappa che conoscono dai tempi del Velvet e che per loro essere qui è come essere a casa. “E’ fuori dagli stress dei mega concerti che un po’ mettono anche ansia. Qui ci rilassiamo”.

 

  • Ragazzi ma questo San Remo? Siete ancora quelli di prima? Siete ancora voi?
  • Mah, guarda, da fuori c’è una percezione forse, che in realtà è diversa da quella che abbiamo noi internamente. E’ vero, ci sono una serie di soddisfazioni, come il singolo in radio, tante persone che si avvicinano che prima non ci sconoscevano. Dal punto di vista professionale è cambiato molto. Ma dal punto di vista personale non lo è. Noi vogliamo rimanere sempre come prima, perché questo non è un piedistallo vero. Non sei arrivato. Ci sono tante cose da fare, da costruire. Per noi tutto è stato una sfida nel corso degli anni. Ora, come è giusto che sia, la sfida continua, magari con un carico di pressione più alta, ma è sempre il solito discorso. Ci si migliora.
  • Noi abbiamo sempre preso per il culo chi sta sul piedistallo. Ma poi in realtà prendiamo per il culo anche noi stessi, quindi in realtà diventa davvero difficile sentirsi superiori. Che poi a cosa? Siamo superiori a chi? A noi stessi?”

 

Ma torniamo a questa bellissima piazza traboccante di persone di ogni età, sorridenti. Vivaci.

Torniamo qui con la nostra narrazione, e anche io torno mentalmente qui, dove finalmente, dopo anni, ho visto questo fantastico gruppo dal vivo, che canta, suona e balla con il sorriso sulle labbra. Che interagisce con il pubblico quasi non fossero loro gli artisti da ascoltare, ma come se le persone tra la folla fossero i reali protagonisti, quelli che Mi sono rotto il cazzo dei codardi con l’amore degli altri/Mi sono rotto il cazzo perché poi non si dorme più/Si sta svegli finchè non muore la speranza/Maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire.

 

Sono qui, stavo dicendo.

Ed è qui che mi sono commossa, perché loro sono dei regaz come lo siamo noi, e perché c’è chi ha capito cosa dicono e il perché lo dicono.

E questa sera c’è anche chi ha sentito Lodo cantare L’Avvelenata di Guccini.

Ed è stato bellissimo.

 

Grazie a Lo Stato Sociale perché è stato magico essere qui con voi. E grazie anche perché quando il gioco si fa peso, voi cantate per me.

Grazie ad Antenna Music Factory e a Garrincha Dischi per l’accoglienza e l’organizzazione.

 

Testo: Sara Alice Ceccarelli

Foto: Luca Ortolani

Scaletta:

Mi Sono Rotto Il Cazzo

Buona Sfortuna

In Due è Amore In Tre Una Festa

C’eravamo Tanto Sbagliati

Fare Mattina

La Musica Non è Una Cosa Seria

Sono Cosi Indie

L’Avvelenata (Guccini Cover)

Facile

Amarsi Male

Niente Di Speciale

Eri Più Bella Come Ipotesi

Medley

Abbiamo Vinto La Guerra

Io, Te E Carlo Marx

Una Vita In Vacanza

 

 

 

 

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