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P.O.D. @ Rock Planet

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Alien Ant Farm

’68

 

Rock Planet Club (Pinarella di Cervia) // 16 Febbraio 2019

 

Finalmente sabato sera rimetto piede dopo un’infinità di tempo al Rock Planet Club di Pinarella di Cervia, forse l’ultimo vero rock club nei dintorni di Rimini, dove si possano godere ancora live performance alla vecchi maniera e ascoltare dj set che non propongano le solite scalette commerciali.

Il locale è già animato al mio arrivo e le pareti trasudano calore e umidità. La transenna è già occupata e il primo dei tre gruppi di stasera sta per iniziare la propria performance: parlo dei ’68.

Sconosciuti o quasi alla maggior parte dei presenti, ma pronti a entusiasmare e diventare, da stasera, già il gruppo preferito di molti, entrano Josh Scogin, ex leader dei Chariot (chitarra e voce) e Nikko Tamada (batteria) a presentare i brani del loro ultimo disco uscito nel 2017, “Two Parts Viper”. Si sono formati solo 6 anni fa, ma sembrano affiatati come se cavalcassero palchi insieme da una vita.

Josh ha una carica ed un carisma trascinanti e si muove come una molla sullo stretto palco del Rock Planet. Dalla chitarra escono suoni invertebrati, tutto senza scaletta, come gli viene; gli basta fissare Nikko negli occhi e via, sputano fuori un pezzo dopo l’altro in una performance di punk rock coi fiocchi: diretta, incessamte, dannatamente convincente.

Dopo un noise rock del genere, la scaletta degli Alien Ant Farm ci sembra quasi muscia chill out.

L’alternative rock di Dryden Mitchell (voce) deve sicuramente la sua fama al brano che li rese famosi, nonché cover del grande Michael Jackson, Smooth Criminal, che lasciano come “dulcis in fundo”; prima scaldano il pubblico con These Days e Movies, due brani ascoltati in radio ben 16 anni fa, ma che sono talmente orecchiabili che non possono che farci passare al meglio il tempo in attesa degli scatenatissimi P.O.D..

Comincia ad essere tardi e Sonny Sandoval (voce) sale sul palco alle 23.45 e saluta a mani giunte il suo amato pubblico. Anzi, la sua “familia”, così ci chiamerà per tutto il resto della serata.

E cosi noi ci siamo sentiti per tutto il tempo durante questo caldo, caldissimo concerto. Non solo per la temperatura che fa colare di sudore noi e loro, ma in primis per la sensazione di essere davvero una famiglia riunita dopo così tanto tempo.

Si perchè i P.O.D. hanno cavalcato il loro successo a cavallo degli anni 2000 e ci hanno fatto pogare  sedicenni con le loro BOOM e Rock the party, che stasera ci sparano fuori per prime.

Anche se hanno cambiato batterista e forse abbandonato il vecchio caro nu-metal per un rock un po’ meno aggressivo, Sonny , Marcos Curiel (chitarra) e Traa Daniels (basso) stasera ci dimostrano che non sono cambiati di una virgola: Sonny è una bomba umana che salta, si dimena col microfono in mano e non perde occasione per saltare dal palco fin dentro la folla.

A metà concerto anche io entro nella mischia e dopo un paio di pezzi mi ritrovo abbracciata a Sonny a urlare il testo di Murderer love insieme a lui. Beh… che dire: posso chiudere qui il racconto, perché chi come me ama il rock, non solo ascoltandolo in piedi appoggiato al muro, ma sudando dentro il pogo e preferisce arrivare casa con la gola in fiamme e le ossa tutte rotte, non può desiderare nulla di meglio di un live così.

 

Valentina Bellini

SETLIST:

Boom

Rock the Party (Off the Hook)

Will You

Panic Attack

Rockin’ With the Best

Soundboy Killa

Always Southern California

Circles

Satellite

Southtown

Murdered Love

Youth of the Nation

Beautiful

Alive

Listening for the Silence

Grazie ad Hub Music Factory

 

Foto: Valentina Bellini

 

Alien Ant Farm

 

’68

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