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THO.MAS “Variations” (Macchiavelli Music, 2019)

A circa un anno di distanza dall’EP Fire, esce Variations, il primo album del giovane producer e dj THO.MAS, all’anagrafe Thomas Costantin, prodotto sotto la supervisione di Francesco Pistoi (Motel Connection) per Machiavelli Music.

Il titolo è un elegante riferimento alle Variazioni Goldberg di J. S. Bach, caposaldo tra le cose che Thomas Costantin ama più ascoltare. Variations conta quattordici tracce che nascono dal desiderio naturale di legare i suoi gusti sonori maturi e mostrarci quanto riescano a spaziare in generi differenti.

Il suo animo raffinato lo avvicina a diverse arti creative come si denota anche dal fatto che per la copertina di Variations abbia scelto un lavoro del pittore metafisico Gian Filippo Usellini.

La dedizione di Thomas alla consolle nasce dall’esigenza di voler ascoltare e ballare quello che a lui piace di più e di diventare, con questo fine ultimo, il protagonista degli eventi ai quali prende parte: dalle serate allo storico Plastic di Milano agli eventi di moda per cui gli stilisti lo scelgono per disegnare, insieme alle scenografie, lo sfondo musicale perfetto per le loro sfilate.

La sua ricerca musicale guarda al futuro, imbattendosi di continuo nell’ascolto di sonorità originali e di artisti inediti, ma anche con scelte sensibili verso il passato, attraverso l’inserimento sapiente nelle sue creazioni di pezzi vintage e samples di vecchi film.

Variations è un viaggio elettrizzante su un treno d’epoca in cui ogni scompartimento racconta una storia dalla tappezzeria prima cupa, poi scintillante. La probabile direzione o il punto di partenza, come ci suggerisce il singolo che anticipa l’album, Trip to the moon, è la luna, da dove Thomas dichiara scherzosamente, in un’intervista, di provenire.

Dagli altoparlanti vengono trasmesse via via le tracce e l’incedere del treno sulle rotaie dà ritmo a questa avventura. 2930 rimanda ad uno spy theme hollywoodiano, nel quale gli eleganti passeggeri si scambiano occhiate furtive inseguendosi per i vagoni.

Procedendo nell’ascolto dei quattordici brani risulta impossibile non immaginare scenari maestosi e spettacolari: Waltz of the Cauliflower è incalzante, imponente, gli archi e le forti percussioni si alternano magnificamente come le mosse in un passo a due.

Per l’ultima fermata di questo affascinante viaggio, THO.MAS affida la conclusione dell’LP ad un featuring con uno degli artisti contemporanei che stima di più: Leo Hellden (Tristesse Contemporaine). Futuramour viene accompagnata da una voce femminile suadente e da una futuristica impronta elettronica Nord europea. 

Con Variations, THO.MAS coglie senza alcun dubbio l’obiettivo di trasportarci insieme a lui in un luogo dove l’estetica del “bello” è il tema centrale. Chiunque può attingervi e, finito l’ascolto, avere la sensazione di essere arricchito e attraversato da questa bellezza.

 

THO.MAS

Variations

Macchiavelli Music, 2019

 

Rachele Moro

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