Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

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AMORE E PSICHE: TREVISO IL CUORE, LA DOGANA IL NUCLEO. ECCO CORE FESTIVAL APEROL SPRITZ

Passione e progetto: la grande musica italiana, le radici di Home Festival per un nuovo disegno. La lettera aperta del founder Amedeo Lombardi: “Treviso, preparati al futuro”

 

Sono passati dieci anni e siamo diventati maturi e la maturità porta a naturali cambiamenti, a cercare nuovi e ponderati stimoli, a creare nuovi progetti con saggezza e serietà con la consapevolezza del desiderio e la coscienza di quello che si fa, di ciò che si è fatto ma soprattutto di quello che si farà.

Treviso è sempre stata il cuore di Home, abbiamo un legame unico, continuativo e dalle mille sfaccettature che solo l’amore può dare.

La nostra casa è qui, il bar dove tutto è nato è qui. Come l’evento FreedHome Day in Fonderia, o il Bistrò sulle Mura che dà vita con rispetto ad uno dei simboli di Treviso o ancora, gli Elvis Days, una manifestazione storica che pulsa nel cuore della “nostra” città. Ma non solo.

La “Fiera d’Irlanda” in Prato della Fiera aperta a tutti e per tutti, la collaborazione alla  realizzazione della giornata dell’arte e della creatività per gli istituti superiori, il box office in Piazza Borsa, un modo per veicolare turismo e attenzione verso il centro cittadino, a due passi dai giardinetti di Sant’Andrea. E di certo, le nove edizioni di Home Festival nell’area della Dogana che saranno ricordate per sempre.

E’ tutto qui. Ma razionalmente ed in modo naturale è tempo di crescere, di dare una nuova svolta. Avevamo bisogno di
nuovi stimoli, di un nuovo progetto ed ecco Il Core Festival Aperol Spritz, nato dall’amore per la nostra città e pianificato con la professionalità ormai decennale. La svolta proporrà infatti un cambio di paradigma, proponendo per la prima volta, a livello nazionale, il meglio delle tendenze musicali italiane, ambientate in uno spazio che avete conosciuto negli anni passati, dove saranno riproposte e rese più brillanti.

Questo è un nuovo progetto legato al territorio, ma con un’idea già precisa e pianificata, realizzato grazie alla sinergia con un’azienda, l’Aperol Spritz, con cui condividiamo i valori ed il modo di celebrare Treviso: i residenti, l’amministrazione comunale, le categorie economiche, tutte le persone che da sempre credono in Home.

Il resto è il racconto di migliaia di persone che ogni giorno ci contattano, centinaia di persone che incrociamo in città o nelle riunioni in giro per l’Italia o per il mondo. Il resto è il racconto di scelte artistiche innovative, capaci di portare sul palco il made in Italy che brilla, dall’indie al rap, passando per le canzoni che impazzano nelle playlist dei giovani, che sono il futuro della musica, che come noi alla loro età eravamo già il futuro anche se i “grandi”, magari, non se ne accorgevano.

Quest’anno sarà un vero e proprio cantiere che getterà le fondamenta per realizzare questa nuova idea, un nuovo inizio, un rifacimento con basi solide.

LA PROGRAMMAZIONE ARTISTICA GIORNO PER GIORNO

Venerdì 7 giugno il primo headliner a far pulsare i cuori del Core Festival Aperol Spritz è Calcutta, il fenomeno indie pop italiano che colleziona un sold out dopo l’altro. Pseudonimo di Edoardo D’Erme, Calcutta è un giovane cantautore di Latina, classe 1989, che ha raggiunto la fama grazie al singolo Cosa mi manchi a fare, primo estratto dall’album Mainstream (2015), seguito da Gaetano, Frosinone e il disco d’oro Oroscopo, il cui video ha raggiunto un milione di visualizzazioni su YouTube nel giro di un mese. A distanza di due anni, il 25 maggio scorso è uscito Evergreen, anticipato dai tre singoli Orgasmo, Pesto e Paracetamolo, album che ha subito conquistato il primo posto della classifica Fimi.

Arriva poi la band più irriverente della nuova musica italiana, i Pinguini Tattici Nucleari. Ad aprile di quest’anno, dopo due anni dall’ultimo album “Gioventù brucata”, la band bergamasca indie rock capitanata da Riccardo Zanotti pubblica “Fuori dall’hype”, il primo album di carriera ad uscire per una major, la Sony, che la impegnerà in un tour estivo con tappa a Treviso.

Venerdì presente anche Ghemon, cantautore italiano tra i big selezionati per il Festival di Sanremo 2019. Sulla scena musicale da quasi vent’anni, Ghemon ha pubblicato cinque dischi d’inediti, tra cui l’ultimo Mezzanotte, uscito nel 2017, che contiene successi come Un temporale, Bellissimo e la title track Mezzanotte.

E poi lei, la cantante mascherata più famosa della scena, Myss Keta. La rapper che ha conquistato le vette con il suo mix di elettronica e afro, è fresca di album, a marzo infatti è uscito PAPRIKA, per Island/Universal Music Italia, che vede prestigiose collaborazioni, da Guè Pequeno a Mahmood, da Wayne Santana della Dark Polo Gang a Gemitaiz, Luchè e Quentin40.

E dopo di lei, ci sono anche I Miei Migliori Complimenti, Postino, il dj e produttore italo-canadese Bruno Belissimo, il pop
stravagante di Auroro Borealo, Costiera, Jolly Mare dj set e la band trevigiana La Scimmia.

Sabato 8 giugno a tutto rap con Salmo, il rapper di Olbia capace di riempire i palasport. Il suo ultimo album “Playlist” ha conquistato le vette delle classifiche di vendita e di ascolto sulle principali piattaforme digitali, l’album è certificato doppio disco di platino. Impegnato nel “Playlist Tour”, Salmo stupirà il popolo del Core Festival Spritz con uno show unico. A condividere lo stesso palco, c’è Gemitaiz che porta una sferzata di hip hop romano. Attivo dal 2003 con l’etichetta Tanta Roba, l’artista l’anno scorso ha dato alla luce l’album “Davide” impreziosito da svariate collaborazioni con artisti del calibro di Gué Pequeno (con il quale ha inciso il terzo singolo Tanta Roba Anthem), MadMan, Fabri Fibra e Coez.

A Treviso arriva anche Achille Lauro, l’artista romano classe 1990 elogiato dalla scena rap nazionale con il primo mixtape “Barabba” (2013) per poi conquistare la fama grazie a “Dio c’è”, “Ragazzi madre” e “Pour l’amour”, nonché per la sua performance al Festival di Sanremo col brano “Rolls Royce” che l’ha incoronato nuova icona rock and roll italiana. Ad aprile è uscito “1969”, il nuovo album che lo vedrà impegnato in un intenso tour, con tappa imperdibile al Core. Ma non finisce qui, ci sono anche il rapper Luché, Ketama126 e gli immancabili amici Rumatera con la loro travolgente energia punk rock in puro dialetto veneto.

E poi, il collettivo artistico SXRRXWLAND, Christian Effe, il noto dj resident dell’Home, con le sue evoluzioni sonore, il pop del cantautore Dola e il rap dei Fuera. Sabato ancora potere alla consolle con il dj set di Susum e di Raphael Delaghetto, e infine Halba X Foldino, Giovaneeffe e A.Kawa.

Domenica 9 giugno J-Ax prosegue al Core Festival Aperol Spritz i suoi festeggiamenti per i 25 anni di una carriera di grande successo. E lo fa assieme a Dj Jad riunendo gli Articolo 31, band che ha fatto la storia del panorama italiano degli Anni Novanta e che ha fatto scatenare e cantare migliaia di persone con le canzoni simbolo L’italiano medio, La mia ragazza mena, 2030, Così com’è, Ohi Maria, pietre miliari di una generazione intera.

Un’occasione unica per rivivere quelle emozioni senza tempo. Non poteva di certomancare la band rivelazione dell’anno, i Måneskin, che con l’ep d’esordio Chosen (2017) hanno conquistato un disco di platino e, a seguire, il doppio disco di platino con l’omonimo singolo.

Dopo aver aperto il concerto milanese degli Imagine Dragons a settembre 2018, nello stesso mese presentano il singolo “Torna a casa” che ottiene il triplo disco di platino, a cui segue ad ottobre l’uscita del loro primo album “Il ballo della
vita”, già certificato doppio platino.

Emis Killa, artista con oltre 25 certificazioni tra dischi d’oro e platino, oltre 3.000.000 fan sui social, più di un milione di iscritti al canale Youtube, oltre due milioni di ascoltatori mensili su Spotify, con all’attivo un successo editoriale con il suo libro “Bus 323. Viaggio di sola andata”. Il 29enne milanese è fresco del quarto album in studio “Supereroe” per la Carosello Records (2018) certificato disco d’oro.

Domenica ad arricchire ulteriormente il cartellone artistico, arrivano altre perle musicali: il cantautore, musicista e producer romano Leo Pari, il romagnolo Duo Bucolico e Davide Petrella, il mago dei tormentoni italiani, autore di canzoni come “Pamplona” e “Vorrei ma non posto”.

E poi si vola dalle ambientazioni post elettroniche a graffi retrò di Nostromo al pop sintetico di Fosco17 fino alle sonorità rap del trevigiano Lee Odia; e ancora, la musica del cantautore Bruno Sponchia, l’ensemble dell’eclettica Funkasin Street Band,
le sperimentazioni elettroniche degli Holograph e per concludere, le peripezie folk della FGM B-Folk Band.

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