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Ex-Otago e Indimenticabile Festival: l’intervista

Continua il nostro viaggio in compagnia dei protagonisti dell’Indimenticabile Festival che si terrà il 12 e 13 Luglio 2019 Bologna Sonic Park.

Una prima edizione nata per celebrare il movimento nato fuori dal circuito delle grandi etichette discografiche e dai talent televisivi, cresciuto tra concerti in piccoli club, sostenuto dal mondo social e arrivato alle grandi platee e all’attenzione dei media nazionali partendo dal basso.

Dopo l’intervista ai direttori artistici, a fare un altro pezzo di strada assieme a noi verso il 12 e il 13 luglio ci sono oggi gli Ex-Otago, un gruppo che dai circuiti indipendenti si è ormai fatto conoscere anche dal grande pubblico, specialmente dopo la partecipazione a Sanremo di quest’anno con Solo una canzone.

 

Bologna Sonic Park in preparazione

Fotografia di Luigi Rizzato

 

Ciao Ragazzi! Premetto che ci siamo incontrati diverse volte e siete anche una delle prime band che abbiamo fotografato quando ancora non eravamo testata ma eravamo solo una minuscola webzine composta da due persone. Noi di VEZ vi sentiamo quindi molto vicini nonostante abitiamo sulle riviere opposte. Potete quindi raccontarci qual è la cosa che amate di più di Genova, che vi lega a quella città così da farla sentire “familiare” anche a noi?

Genova da sempre è una città che accoglie e con le sue bellezze artistiche e culinarie non può che conquistarti e farti sentire a casa! Noi con Genova abbiamo un rapporto quasi viscerale, che emerge in ogni nostro disco, è una città che ti lascia il segno nel bene e nel male e che ti porti sempre dietro ovunque tu vada.

 

 

 

Un Concerto per Genova

RDS Stadium Genova, 2018

 

La vostra musica e i vostri testi sono raffinati e “alti” ma al tempo stesso immediati. Come nascono le vostre canzoni? 

Le nostre canzoni nascono piano piano, ci piace dare questa immagine: Hai presente i Lego? Montare e smontare una casetta, un castello, un intero paese. Ecco, per noi ogni canzone è un momento di gioco da una parte e un cantiere dall’altra. Come prima cosa io scrivo i pezzi, dopodiché mi riunisco con tutti gli altri componenti della band per rivederli tutti insieme e pensare alla musica da costruirci intorno. Ogni pezzo ha una sua storia, per alcuni pezzi ci basta un pomeriggio, altri invece li teniamo in un cassetto e dopo un po’ di tempo prendono forma, ma alle volte non come erano state concepite. Così capita che il ritornello di una canzone diventi il verso di un’altra. CI fa piacere che i nostri testi vengano percepiti come “immediati” quando in realtà c’è molto lavoro dietro.

 

Che ne pensate dell’uso e forse abuso che si fa della parola “indie” negli ultimi anni? Pensate che ci sia ridondanza e ripetizione a livello di temi e melodie oppure trovate che i recenti sviluppi abbiano favorito una certa dose di innovazione?

In generale sia io che gli altri componenti della band non amiamo molto le etichette, sulla parola ”indie” ti posso dire però , abuso o non abuso a parte, che è stata l’elemento chiave per portare una grande dose di innovazione nella musica italiana. Negli anni 2000 quando noi facevamo già questo genere, spesso le persone ci guardavano come degli alieni perché noi dicevamo di fare “pop” ma all’epoca il pop erano solo artisti come Eros, Giorgia e via dicendo. Da lì è nata la parola indie e siamo contenti che più di dieci anni dopo le carte in tavola siano cambiate, perché anche grazie a questo concetto, oggi sotto la parola “pop” possono essere incluse tante realtà musicali differenti. Non percepiamo una ripetizione a livello di temi e melodie anche perché, come ti ho detto prima, noi non vediamo artisti “indie”,”trap” o “rock” ma vediamo il panorama musicale italiano come un qualcosa di molto vasto e aperto a tanti generi diversi insieme.

 

 

 

L’Indimenticabile Festival è al suo primo anno e l’attesa è tanta. Cosa vi aspettate da questo Festival e dal pubblico emiliano-romagnolo? 

Saliremo ancora più carichi del solito, con una gran voglia di divertirci e far divertire per il primo anno di questo bellissimo Festival. In più la l’Emilia-Romagna è tra le nostre regioni preferite, soprattutto per il cibo e la simpatia delle persone. Per questo ci aspettiamo dal pubblico emiliano-romagnolo un grandissimo affetto e tanta voglia di divertirsi tutti insieme! Aspettatevi anche qualche salto tra la folla! Noi siamo dei grandi sostenitori del contatto fisico: Andare in mezzo al pubblico, creare unione, sentire l’energia ci piace tantissimo.

 

Noi vi auguriamo il meglio e non vediamo l’ora di rivedervi!

 

Intervista di Sara Alice Ceccarelli

Foto di Alessio Bertelloni

 

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