Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

Begin typing your search above and press return to search. Press Esc to cancel.
  /  Ascolta   /  La Scala Shepard “Bersagli” (Cubo Rosso Recording, 2019)

La Scala Shepard “Bersagli” (Cubo Rosso Recording, 2019)

Canzoni d’autore distorte

 

Parole in sottofondo e poi uno scoppio improvviso di energia, tra chitarra e batteria: esordisce così Bersagli, il primo LP della band alt-rock romana La Scala Shepard, registrato presso gli studi della Cubo Rosso Recording.

L’album è stato anticipato da due singoli, Potesse Esplodere Questa Città e Camera con Vista, molto diversi nella forma – il primo caratterizzato da un ritmo quasi ossessivo mentre il secondo ricorda più una ballad – ma non nella sostanza. Sono infatti la paura e una solitudine declinata in varie forme a dominare, ma non solo in questi due brani: esse ci prendono infatti per mano e ci accompagnano lungo tutte le dieci tracce del disco.

C’è la solitudine di Paranoia, quella che usiamo come scudo quando tenere le distanze dagli altri ci sembra più sicuro che apparire vulnerabili, ma c’è anche quella di Groove 2 o Via Dupré, dove l’assenza della persona fa stare male, ma nonostante tutto non si riesce – o forse non si vuole – dimenticare, perché questi ricordi sono tanto dolorosi da tenere quanto da lasciare andare.  

Ma non solo di solitudine si nutre il disco: emergono anche un forte sentimento di smarrimento, di immobilità nei confronti di una vita che non si riesce ad affrontare. In Giro di Giostra si affaccia, inoltre, l’idea del crollo e tuttavia dover resistere, ma questa resistenza non viene esattamente apprezzata. Anzi, viene definita una sconfitta, come se lasciarsi andare, provare anche odio o comportarsi da stronzi ogni tanto sia proprio ciò che ci rende umani.

Quelli di Bersagli sono dunque testi che scavano nel profondo di ognuno di noi, ma a cui spesso e volentieri si accompagna un sound elettronico, distorto e sintetizzato a regola d’arte, anche se non mancano melodie più classiche come quella intonata alla fine di Dall’Altra Parte. Probabilmente è proprio questo mix particolare ed equilibrato di cantautorato e distorsioni, il tutto accompagnato da influenze direttamente dall’alt-rock inglese, a far distinguere La Scala Shepard sulla scena indipendente italiana.

La chiusura dell’album è affidata alla traccia che fa anche da titolo, Bersagli. 

Ma cosa sono, alla fine, questi bersagli?

Siamo noi quando decidiamo di non mostrare i nostri veri sentimenti, quando piuttosto che mostrarci vulnerabili creiamo una corazza di orgoglio che ci sembra inscalfibile ma in realtà fa solo danni. 

In dei conti, “sbattere il cuore in faccia” a chi ci ferisce può soltanto che aiutarci a guarire.

 

La Scala Shepard

Bersagli

Cubo Rosso Recording, 2019

 

Francesca Di Salvatore

Leave a comment

Add your comment here