Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

Begin typing your search above and press return to search. Press Esc to cancel.
  /  Incontra   /  “Scenderà un nuovo sole” sui Santamarya

“Scenderà un nuovo sole” sui Santamarya

I Santamarya sono un gruppo neonato nella provincia di Viterbo. Il loro primo album Nessuno Ricorda Niente uscirà nell’anno nuovo.  

Abbiamo fatto qualche domanda a Leonardo (voce), Francesco (chitarra), Filippo (batteria) e Gabriele (basso). 

 

Quando sono nati i Santamarya?

Leonardo: “Siamo nati da circa un anno e mezzo. Ci conoscevamo di vista ma non personalmente; gli altri conoscevano il mio vecchio gruppo ed io conoscevo il loro ma come sappiamo le band di provincia durano sempre poco e mentre io avevo smesso di esibirmi dal vivo, loro avevano intenzione di riprendere e così Filippo mi ha contattato e invitato in sala prove dove ho portato le registrazioni di alcune cose che scrivevo a casa.”

 

Perché avete scelto il nome Santamarya?

Leonardo: “La zona dove proviamo si chiama Santamaria e visto che gli altri tengono particolarmente all’orgoglio grottano (da Grotte Santo Stefano) abbiamo scelto questo nome. In realtà non c’è nessuna motivazione estetica in quella “y”, l’abbiamo messa perché ci sono altri gruppi che si chiamano così.”

Filippo: “Tra l’altro c’è un gruppo messicano molto famoso che si chiama Santamaria senza “y”.”

Leonardo: “Se fossero stati, non lo so, islandesi, già potevamo pensare di rubargli il nome ma se sono messicani può essere pericoloso.” (ridono)

 

Come nascono le vostre canzoni?

Leonardo: “Per ora io scrivo con la chitarra e ci metto il testo, poi veniamo in sala prove e arrangiamo. In realtà dipende tutto da me perché ho delle difficoltà a scrivere testi su musiche non mie e gli altri lo sanno.” 

Filippo: “Quando abbiamo cominciato, anche noi avevamo dei pezzi. Però abbiamo visto che funzionavano meglio le cose che scriveva Leo, insomma erano più avanti. E poi nella lavorazione di questo disco, c’è anche molto del produttore, Giorgio Maria Condemi (chitarrista di Francesco Motta, Marina Rei, Joe Victor) che ha fatto un lavorone.”

 

Avete detto che il vostro primo album è in arrivo. Cosa volete comunicare a chi lo ascolterà? 

Leonardo: “L’album esce nell’anno nuovo, prima della primavera e ha avuto una gestazione di un anno e mezzo. Si intitola Nessuno Ricorda Niente perché sai com’è la società moderna: c’è un approccio diverso alla musica e se una volta i gruppi esistevano per anni, adesso questo non succede più. I musicisti vanno e vengono, uno è all’apice e il giorno dopo non è più nessuno ed ecco perché Nessuno Ricorda Niente. Si riferisce un po’ a questo ma non solo.”

 

Come è stata l’esperienza nello studio di registrazione StraStudio?

Leonardo: “L’esperienza di registrazione è stata fica, è stata bella. Il musicista in studio sta sempre bene.”

Filippo: “E poi transitavano diversi guests che sono presenti in Fantasmi come Cesare Petulicchio dei Bud Spencer Blues Explosion e il maestro Martinelli (che ha lavorato con Zucchero, Gino Paoli) che suona il sax. Quindi è stato davvero fico.”

 

Fantasmi, uscito per Goodfellas, è il primo singolo del vostro album. Perché avete scelto proprio questo pezzo?

Leonardo: “In realtà perché io volevo mettere qualche ballo nel video.”

Filippo: “Anche perché è abbastanza radiofonico rispetto agli altri.”

Francesco: “È anche un pezzo estivo, fresco. In realtà dovevamo farlo uscire per l’estate, però non abbiamo fatto in tempo. Quindi è uscito a settembre ma alla fine è ancora un po’ caldo.” 

 

Adesso però vogliamo sapere come avete incontrato l’attore, nonché fenomenale ballerino, Valerio Desirò, protagonista del video di Fantasmi.

Filippo: “Valerio era un mio compagno di università. È conosciuto nell’ambito comico come attore, ha lavorato con Maccio Capatonda, con The Pills… Ci piaceva molto la sua regia e quindi l’ho contattato. Inoltre ci serviva un attore in quanto Leonardo aveva avuto questa idea di fare un video con un attore che ballava. Valerio ha accettato e ci ha detto: “Un giorno facciamo un pranzo qui da voi” e quindi è venuto a vedere questi posti sperduti ed è rimasto folgorato. Ha preso i suoi appunti e ha girato tutto in un giorno. Il risultato è fico.”

Leonardo: “Non ci aspettavamo che uscisse così bene, è geniale.” 

 

Nell’oceano delle nuove proposte musicali, credete che una band di provincia come la vostra trovi più difficoltà ad emergere rispetto a una band di città?

Leonardo: “Guarda, io parlo per me e le mie esperienze discografiche sono più o meno zero. Quindi sicuramente si. Evidentemente quelle di città hanno più possibilità. Se sei a Roma hai sicuramente più visibilità.”

Filippo: “Qui in questa provincia suonare live è veramente complicato.”

Gabriele: “Secondo me la città ti dà più visibilità, più locali e più occasioni per suonare. Però la provincia ti da più opportunità a livello creativo, sia perché c’è la noia e il bisogno di riempire degli spazi, sia perché è più facile mettere su una sala prove tutta tua. In città la sala si paga ed è difficile avere uno spazio tuo dove creare. In più, se guardiamo all’Italia, tanti gruppi come i Verdena e gli Zen Circus vengono dalla provincia.”

 

A quando i prossimi live?

Leonardo: “La prima data che abbiamo fatto è stata il primo novembre a Montefiascone, al Belvedere, dove abbiamo fatto qualche pezzo acustico. L’11 novembre presentiamo il nostro secondo singolo, a Radio 1 e suoneremo dal vivo un paio di pezzi. Il 23 novembre suoniamo agli Stabilimenti ad Acquapendente. Il 24 a Spaghetti Unplugged a Roma e il 30 a Villa Lais a Sipicciano.”

 

Cecilia Guerra e Rachele Moro

Leave a comment

Add your comment here