Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

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PSICOLOGI @ Covo Club

• PSICOLOGI •

Covo Club (Bologna) // 22 Novembre 2019

Ci volevano due ragazzi affamati di musica come gli PSICOLOGI per trovare una forma espressiva in grado di andare al di là della trap. Il duo, metà romano e metà napoletano, è costituito da Lil Kaneki (Alessio) e Drast (Marco), classe 2001. In meno di un anno hanno già pubblicato due EP speculari, 2001 e 1002, caratterizzati da un sound senza dubbio originale, ben prodotto e dai testi estremamente personali e incisivi. Tutto ciò anche grazie alla collaborazione di producer eccellenti del calibro di Frenetik & Orang3, Zef e Sick Luke, in grado di inserire i due ragazzi all’interno di sonorità a fuoco e coerenti. In pochi mesi la loro musica è nelle orecchie di tutti, fino a comparire come ospiti nell’ultimo album di Mecna, Neverland. Giorno dopo giorno sono stati in grado di confermarsi tra le figure più promettenti della scena musicale italiana. Nei loro brani, infatti, i beat hip hop e la melodia si uniscono alla perfezione, dando spazio a liriche generazionali che fotografano in maniera lucida e diretta la realtà.

Fuori dal Covo Club di Bologna ci sono centinaia di fan pronte ad aspettare il duo e nell’aria c’è profumo di festa.

Il primo a salire sul palco è Danny (strumentista) che dà uno sguardo agli strumenti e li accorda. Marco sale sul palco seguito da Alessio, sono le 22.45 quando i fan cominciano a saltare sulle note di Robin Hood; l’ambiente si scalda mentre il duo sembra essere entrato già in confidenza con il pubblico cantando abbracciati ribellandosi al sistema.

Passano poi a Futuro prima traccia dell’album 2001. La canzone tocca un argomento ancora attuale, il 1968, l’anno per eccellenza della contestazione contro i pregiudizi socio-politici.

I fan sanno tutte le parole, i rapper ringraziano e si complimentano per la città di Bologna, parlandone come una delle più belle d’Italia. Sale sul palco Mr.Monkey (Matteo) che con la sua chitarra acustica accompagna il duo in Festa; finito il brano Matteo torna tra il pubblico lanciandosi sulla folla come una vera rock star.

Ora è il momento di un colore, il rosso, un colore importante che portano anche sul petto, chiedono al pubblico di saltare come non hanno mai fatto e cominciano ad intonare Alessandra, una canzone che ha suscitato grandissima attenzione da parte della società, ed è così che a mani alte riscuotono il loro successo. Alessio chiede al pubblico se va tutto bene, che nessuno si sia fatto male, per la foga di saltare e strillare a squarcia gola la canzone. Il pubblico sorride.

Ora è Marco a parlare introduce il nuovo singolo spacciandolo come il più amato dalle ragazze, ed è qui che le voci fresche delle giovani trovano sfogo. Autostima viene filmata dal palco, poi di nuovo Marco si avvicina al pubblico, ma con un fare diverso, più delicato e romantico; si accovaccia e accompagnato dalla chitarra di Danny canta Guerra e Pace.

Arriva un altro momento per il pubblico, due tra i ragazzi del parterre salgono sul palco e cantano insieme al duo Ancora Sveglio. Sembra un vero e proprio concerto rock, i piedi si staccano da terra di decine di centimetri, la testa si muove a ritmo del beat che coreografa il tutto insieme alle luci, i due fan sono alle stelle, ricorderanno questo momento per sempre.

Danny prende di nuovo la sua chitarra e introduce Stanotte: il pubblico si abbraccia e canta forte ancora una volta. Gli Psicologi si sentono amati, si sentono apprezzati, forse si sentono capiti. Cantano insieme la loro prima canzone Diploma e quasi si fatica a distinguere i due dalla folla che sembra travolgerli con le braccia che si tendono sempre di più verso i propri giovani idoli. Ringraziano i loro fan che li fanno essere dove sono a diciotto anni: “essere qui è bellissimo girare l’Italia e cantare a diciotto anni è stupendo”.

I ragazzi sono tristi, è il momento dei saluti e ci cantano il singolo che rappresenta la loro giovane età, simbolo di forza e coraggio in un’età dove tutto è concesso non lasciandosi spaventare da niente e nessuno, mirando dritto al loro obbiettivo.

Marco e Ale si abbracciano fanno una foto con il pubblico che chiede insistentemente un bis, canteranno Robin Hood ancora una volta con una grinta spontanea che i diciotto anni rendono una facile riuscita.

Sono come pazzi sul palco, la loro forza travolge tutti, anche il pubblico più grande che accompagna i giovani figli, nipoti e amici.

Schiacciano il cinque ai fan e si defilano tra la folla.

Quello di stasera è stato un concerto dove si rimane piacevolmente sorpresi dai temi presenti nelle canzoni degli Psicologi: testi fuori dagli schemi che si distinguono per la loro unicità; testi che toccano argomenti sempre attuali; testi non facili da comunicare vista la loro giovane età.

Testo: Arianna Boattini

Foto: Luca Ortolani

 

Grazie a: Covo Club | Bomba Dischi

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