Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

Begin typing your search above and press return to search. Press Esc to cancel.
  /  Incontra   /  A zonzo per Marrakech, persi in un Bazar con i Sudestrada

A zonzo per Marrakech, persi in un Bazar con i Sudestrada

Una ragazza dal volto coperto da un hijab arancio è immobile, avvolta nel brulichio delle strade di Marrakech. In sottofondo, i cori di una preghiera e i rumori della società che si muove scalpitante. Inizia così Bazar, il nuovo videoclip dei Sudestrada, progetto indie-pop di Forlì-Cesena, a un passo dall’uscita del nuovo album Microclima.

“Visioni dentro ad un Bazar, due occhi dentro ad un hijab, la vita è momentanea, storia contemporanea”. Le parole del testo, evocative e seducenti, si amalgamano alla nitidezza delle immagini esotiche. Lo spettatore viene immerso tra gli odori e le sfumature tenui del Marocco.
La protagonista è ancora Gloria Montalti, modella forlivese classe ’96, presente anche in Skyscanner, l’ultimo singolo della band, uscito a Luglio per anticipare l’album.

Lorenzo Ghetti, cantautore e Francesco Cinque, synth/chitarra e produttore, ci parlano del singolo appena pubblicato e dei prossimi passi che muoveranno i Sudestrada.

 

Il video di Bazar è stato girato in Marocco. Perché questa scelta? 

Lorenzo: “Bazar necessitava di un contesto esotico, quello di un paese islamico. Non per forza doveva essere il Marocco ma dovevamo ricreare quell’atmosfera.”

Francesco: “Il Marocco è una delle prime mete che ci siamo prefissati. Il nostro intento è quello di rappresentare il tema del viaggio attraverso delle immagini. Ci piace viaggiare e mostrare quello che vediamo attraverso la musica. Il nostro percorso ha nel suo nome la strada, il viaggio. La nostra musica deve dare quasi una descrizione sensoriale che rifletta i colori e le persone di un luogo.”

 

In Skyscanner abbiamo seguito la storia di una ragazza che “prende un volo e si va”. Bazar  sarà la destinazione ? 

Lorenzo: “Marrakech non è la destinazione finale. Vorrebbe essere una destinazione intermedia. La protagonista ricerca sé stessa, ma la storia è stata creata per esigenza. Abbiamo pensato che Skyscanner potesse essere il manifesto di Microclima. Bazar era quel tocco di esotismo che ci caratterizza da sempre come gruppo. Gloria è stata una bellissima sorpresa. Skyscanner era la sua prima esperienza in questo ambito ma ha saputo interpretare il ruolo e quello che avevamo noi in testa senza neanche il bisogno di dirglielo. Il video di Skyscanner finisce con un aereo, lasciando un’apertura nella storia che prosegue in Bazar.”

 

Entrambi i brani anticipano l’uscita di Microclima, il nuovo album. Che valore ha questo nome?

Lorenzo:Prima di tutto mi suonava bene. Con questo disco abbiamo cercato di dare uno spaccato della nostra generazione in questo momento storico. La precarietà della nostra generazione non ha solo un’accezione negativa ma a volte è anche il motore del viaggio. Microclima descrive una situazione, il contesto intorno ad una certa porzione di territorio, le dinamiche che ci avvolgono. Tutti partiamo a scrivere dalla nostra cameretta ma non ci siamo solo noi, non siamo entità slegate. Microclima, ovvero il microclima che ognuno di noi ha intorno.”

 

Rispetto ad Arcipelago, il vostro album precedente, cosa è cambiato nel modo di raccontarsi dei Sudestrada? 

Lorenzo:In questo album vi è una consapevolezza maggiore di quello che vogliamo. Lo stile è decisamente più elettronico e più pop. In Arcipelago vi erano più elementi della musica d’autore ed erano molto meno amalgamati.”

Francesco:Gli ascolti che facciamo si distanziano dal filone della musica italiana. Personalmente sono molto ispirato dalla musica inglese e francese.In particolare gli ultimi pezzi dell’album come Microclima, Mektub e Bazar riflettono l’elettronica francese. Nel complesso, il disco è stato sviluppato in due fasi. I primi pezzi erano ancora legati ad Arcipelago, album uscito a Marzo del 2018. Quelli successivi invece riflettono una sintesi comune e delle nuove sfumature. In totale sono 9 pezzi, più un’introduzione a Microclima”.

 

Tre parole per descrivere il nuovo album.

Lorenzo:Sintetico, innovativo rispetto al nostro percorso, autonomo ovvero pop con una sua autonomia.”

 

Avete in programma delle date nel 2020? 

Francesco:Ci stiamo preparando per i live del prossimo anno. La data zero di lancio del disco sarebbe a inizio Marzo, fine Febbraio. Ci saranno altri live in location strategiche, non tante 4 o 5. La musica che stiamo facendo adesso si potrebbe prestare a coinvolgere le persone, farle ballare, quindi ci piacerebbe suonare anche nei club.”

 

 

 

Giulia Illari

Leave a comment

Add your comment here