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The Bustermoon “Mareena Roots” (Self Released, 2020)

Di feste e d’estate

 

Anticipato dal singolo Poppoporopporoppopoporopporoppopoporopporopo, definita dalla band stessa sui social una “all together song”, una canzone che il pubblico intona sempre all’unisono durante i loro concerti e che vede quello stesso pubblico come protagonista del video, la band genovese The Bustermoon pubblica il suo primo LP Mareena Roots, il cui titolo appunto si rifà alle loro radici ben piantate nel mare della loro città.

Il disco è l’evoluzione naturale e spontanea del loro primo lavoro, l’EP Going to Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu pubblicato due anni fa. Il loro marchio di fabbrica, quello che chiamano “folk’n’roll”, è ben visibile anche in Mareena Roots, dove la chitarra acustica fa da padrona. Un mix particolare e diverso dal solito, che unisce il country al rock’n’roll e al folk. Un mix che sa di feste e d’estate e che invita chi ascolta a ballare sottopalco sulle note di tracce come Traveling Love o Sweet Mama quando sarà di nuovo possibile farlo. Insomma, un disco spensierato come difficilmente se ne trovano oggi. 

Non mancano di certo le canzoni un po’ più malinconiche, come può essere ad esempio Rancho Rd, ma anche loro non abbandonano mai del tutto un certo piglio di allegria, che resta nascosto dietro alla nostalgia che si prova mentre si pensa ad una cosa bella, a prova del fatto che si può sempre trarre qualcosa di positivo, anche dalla malinconia. 

Mareena Roots, con un genere tutto suo, è quindi uno degli album che più si discosta dalla scena musicale italiana di oggi, strizzando l’occhio decisamente più agli Stati Uniti. Forse l’esempio più eclatante si sente in As I Breathe, la nona traccia del disco, che termina con il ritornello cantato in modo da ricordare un coro gospel d’oltreoceano. 

Chiude il viaggio dei The Bustermoon una ghost track, Cherry Tree, singolo che la band aveva già pubblicato la scorsa estate in collaborazione con Early Vibes e che qui viene proposto in versione riarrangiata. Un ottimo modo per chiudere quest’album carico di spensieratezza: con un sempreverde ma necessario “it’s alright”.

 

The Bustermoon

Mareena Roots

Self Released, 2020

 

Francesca Di Salvatore

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