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Tim Hart: essere felici con quello che si ha

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In occasione dell’imminente uscita del suo nuovo album Winning Hand (Nettwerk Records), abbiamo fatto due chiacchiere con Tim Hart riguardo a questo suo lavoro intimo e riflessivo registrato con Simon Berkelman nei Golden Retriever Studios a Sidney. 

 

Com’è nato Winning Hand e cosa significa questo titolo?

“Per me Winning hand rappresenta il concetto dell’essere felici con quello che si ha e non guardando sempre con invidia le persone attorno. Questo concetto per me è molto liberatorio.”

 

C’è un fil rouge in Winning Hand?

“L’album è quasi un diario che ho scritto durante un paio d’anni in giro in tournée. In certi passaggi parla di quello che mi passava per la testa e in altri momenti di quello che succedeva intorno a me. C’è un sacco d’amore e famiglia e perdita. Si può dire che Winning Hand racconta la scoperta di un senso di consapevolezza di sé.”

 

Nel tuo terzo singolo Steady as She Goes, parli di cos’è per te “casa”. Cosa vuol dire in questo periodo così difficile? Credi che il significato di “casa” sia cambiato?

“Quando ho scritto questa canzone non mi riferivo tanto a un posto quanto a un sentimento. Un senso di appartenenza. So che suona strano visto che cito Sydney ma si tratta più di come mi fa sentire lo stare insieme agli amici e alla famiglia. E in quel senso il significato (di casa, NdR) non è molto cambiato. Puoi sentirti a casa anche durante il periodo orribile che stiamo vivendo, credo.” 

 

Questa è la prima volta che registri un tuo album con una band. Puoi dirci qualcosa in più circa questa decisione?

“Registrare con una band al completo è stato un modo per me per mollare la presa. Negli album precedenti ho suonato la maggior parte degli strumenti. Questa volta volevo solamente concentrarmi sulle canzoni e lasciare altri grandi musicisti concentrarsi sulle loro cose!”

 

Com’è nata la collaborazione con Bianca Braithwaite e con i suoi lavori?

“Bianca è un’artista molto talentuosa su più fronti. Sono stato attratto dall’onestà e dai dettagli di ciò che fa. È stata fantastica nel trasformare in opere d’arte quello che era nella mia testa. È davvero molto talentuosa!”

 

Su Spotify hai creato un mixtape che aggiorni ogni mese. Come scegli le canzoni? 

“Amo creare queste playlist e la semplice risposta è che amo ascoltare molta musica. L’anno scorso, quando è iniziato il lockdown, mi sono reso conto di essere stato così immerso nel mondo della musica che avevo smesso di amare il semplice piacere di ascoltare musica. Ecco perché faccio queste playlist, per condividerle con altre persone e scoprire nuova musica.”

 

Cecilia Guerra

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