Odio dignissimos blanditiis qui deleni atque corrupti.

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Noyz Narcos @ Oltre Festival

• Noyz Narcos •

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Gemello

Brenno

 

Parco delle Caserme Rosse (Bologna) // 23 Giugno 2022

 

Fa caldissimo. Alla fermata del bus scendono una cinquantina di ragazzi, quasi tutti vestiti larghi: addosso portano il marchio Propaganda. Entro alle Caserme Rosse e tutti, attorno a me i rappusi della vecchia scuola: canna in mano e birra media alla spina, cappello leggermente storto che cade bene sul capo. Il rap non è soltanto un genere musicale: è attitudine, stile di vita, stato mentale. Significa riconoscere chi è simile a te, anche se non lo conosci. Mi sento a casa, sono a casa. 

Nemmeno il tempo di bere una birra e sale sul palco Brenno Itani, rapper emergente che gode di discreta fama nel bolognese. Brenno tiene bene il palco, è dinamico, non manca di fiato e le sue canzoni non mancano di tecnica e metrica.

Appena appena arrivato il crepuscolo è il momento di Gemello. È una garanzia. Sul palco diventa una macchina da guerra capace tanto di distruggere quanto di regalare carezze. Dimostra, ancora una volta, di essere un’artista estremamente versatile, proponendo sia pezzi in cui quasi si inginocchia a terra per la difficoltà stilistica sia canzoni più malinconiche ed emotive. Chiude il live con la canzone Sirena e fomenta il pubblico: chiede di urlare “TRUCEKLAN”, in attesa dell’arrivo di Noyz. Il pubblico, vibrante, è ora unitissimo al grido del TK.

Noyz Narcos bacia il microfono prima di entrare. Indossa la maglietta del nuovo album. Porta qualche collana, un cappellino nero e occhiali da sole sfumati. Si scalda e si concentra, mentre sullo schermo del palco viene proiettata la sua testa assieme a flash di fiamme e strade. Ha un’attitudine fenomenale. Ringrazia Bologna per averlo ospitato, ancora una volta. Il live si apre con Victory Lap, Virus e Mic Check. Il pubblico è affamatissimo della musica di Noyz: gli versano addosso strali di complimenti, le mani si muovono, alte e a tempo, arriva persino qualche reggiseno e qualche canna sul palco. “Vi piace questa merda truce?”, chiede al pubblico, che esplode definitivamente.

Continua con qualche traccia dai dischi meno recenti, attaccando con M3, Alfa Alfa, Mosche Nere, per poi attaccare con Welcome Back (presente nell’ultimo disco) e ritornare a pezzi storici come Non Dormire e Drag You to Hell. Gli affezionati che lo seguono da più tempo quasi si commuovono. Noyz si mostra per quello che è: uno dei capostipiti del rap italiano, e lo sa benissimo. Passa da una parte all’altra del palco, si ferma in mezzo appoggiando la gamba destra su una cassa, mostra le scarpe ai fotografi. Riesce a cantare senza il minimo sforzo, mimando ciò che le sue canzoni raccontano. Noyz possiede, attorno a sé, una sorta di status. Sta dentro il rap game da tantissimo tempo e sa benissimo come muoversi, cosa dire, come dirlo. Continua con Uomo a Terra, precisando al pubblico che “Via della Lungara è un posto di merda, a Roma”. Le prossime tracce sono Foot Locker, No Ratz, Rip. Non si preoccupa di ringraziare, fra uno stacco e l’altro, lo staff e la security per il loro lavoro e il pubblico: “Siete fantastici, avevo bisogno di questa merda”. Il concerti prosegue con Casa Mia, Cry Later e Sinno Me Moro. Terminata, Noyz esce di scena. Il pubblico è attonito e col fiato mozzato. Dopo qualche minuto, lo schermo che aveva ospitato la riproduzione del cranio del rapper si illumina di bianco, il palco viene sommerso dal fumo e Noyz rientra in piena, con cappellino e occhiali diversi. Canta Attica e Dope Boy, chiedendo al pubblico se, lì in mezzo, c’è qualche dope boy. Chiaramente, quasi tutti urlano ed alzano le mani. Prosegue con Volante 4, Buonanotte, My Love Song, Spine e Zoo de Roma. Intanto stappa una bottiglia di vodka, ne versa mezzo e mezzo di acqua. Non c’è niente da fare. Noyz sa tenere benissimo il palco. Lo cavalca, ha un’attitudine spaventosa. Sta pestando. È completamente a suo agio, come se passeggiasse sui marciapiedi di Roma. Il sentimento che mette sulle tracce, la passione che porta per il rap è irraggiungibile. Puzza di strada e profuma di amore per quella vita.

Noyz chiama tutta la sua crew sul palco. Sale anche Gemello, con cui canta Verano Zombie 3 e Deadly Combination. Dal vivo sono due mostri sacri. Riescono ad entrare in perfetta sintonia, con una pulizia estrema. Si sposano con le strumentali che martellano sotto. Finita la performance, Noyz e Gemello versano vodka e acqua sulla prima fila.

 

Riccardo Rinaldini 

Foto: Luca Ortolani

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